La città che cambia

Pino di Nervi, il verdetto del tronco: i “cretti” confermano il rischio caduta

Il caso che per settimane ha diviso cittadini, comitati e amministrazione arriva al suo punto finale.
Il 18 febbraio si è concluso l’abbattimento del pino della Passeggiata Anita Garibaldi, a Nervi, con un esito che, secondo il Comune, conferma le valutazioni tecniche iniziali: il tronco presentava un danno strutturale significativo che rendeva l’albero a rischio caduta.

Durante le operazioni di taglio, completate alla presenza dell’assessora al Verde urbano Francesca Coppola, dei tecnici e delle associazioni ambientaliste, sono stati individuati con chiarezza i cosiddetti “cretti” alla base della pianta, fratture interne già segnalate dalle perizie e ritenute compatibili con un quadro di instabilità.

Secondo l’amministrazione, la verifica diretta del legno, una sorta di riscontro sul campo delle analisi diagnostiche, ha quindi confermato quanto emerso dagli esami strumentali, in particolare dalla tomografia del tronco, che indicava un danno grave e un rischio concreto di cedimento improvviso.

«Abbiamo voluto dare un segnale preciso: le decisioni sul verde pubblico devono avvenire con procedure trasparenti e verificabili», ha dichiarato Coppola, sottolineando come la presenza in cantiere di amministratori e associazioni abbia rappresentato «un’assunzione di responsabilità» e un modo per mostrare direttamente le condizioni dell’albero.
L’assessora ha definito l’intervento «doloroso ma necessario», inserendolo in una visione più ampia di gestione del patrimonio arboreo fondata su monitoraggio costante e programmazione.

A confermare il quadro tecnico è intervenuto anche Giuliano Pastorino, responsabile del verde di Aster: «Il danno strutturale al tronco rendeva la pianta pericolosa e si è visto con grande chiarezza. Gli alberi giudicati a rischio dalle verifiche tecniche devono purtroppo essere abbattuti per garantire la sicurezza».

L’abbattimento non segna però soltanto la fine di una controversia tecnica. Segna anche l’inizio di una fase di ricostruzione simbolica e paesaggistica: il Comune ha annunciato che il pino sarà sostituito con due nuovi esemplari, e che il progetto di ripiantumazione verrà discusso in Consulta del Verde.

La scelta di condividere il progetto con l’organismo consultivo viene letta dall’amministrazione come un passaggio necessario per consolidare un rapporto più collaborativo con la cittadinanza su un tema, quello del verde urbano, diventato negli ultimi mesi particolarmente sensibile.

Con la sezione del tronco che ha restituito il suo verdetto visivo, il caso del pino di Nervi si chiude dunque con una conferma tecnica ma lascia aperta una questione più ampia: il rapporto tra sicurezza, percezione pubblica del rischio e fiducia nei processi decisionali.
Un equilibrio che a Genova, dopo gli eventi degli ultimi anni, resta al centro del dibattito sul futuro del paesaggio urbano.


Fivedabliu.it

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