Genova premia il giornalismo che resiste: Barabino, Schiaroli, Roffi e Zinola tra i protagonisti del 2025
I quattro premi raccontano, insieme, un’idea di giornalismo che non si arrende alla superficialità né alla velocità imposta dal digitale: un giornalismo che scava, ascolta, verifica, restituisce. E che continua a trovare nella realtà Ligure un laboratorio importante, dove Ordine e associazioni di categoria stanno vivendo una fase di rinnovata presenza e attenzione verso chi ogni giorno lavora sul territorio.
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Genova conferma ancora una volta la propria vitalità nel panorama dell’informazione. In un momento storico in cui la professione giornalistica attraversa una delle sue fasi più difficili, tra crisi dell’editoria, precarietà dilagante e un clima pubblico sempre più ostile, – voglio ricordare che ci sono 5 giornalisti genovesi sotto sorveglianza per le minacce ricevute, il Gruppo Cronisti Liguri sceglie di premiare chi continua a raccontare la realtà con rigore, passione e senso civile. Il consiglio direttivo ha infatti conferito quattro riconoscimenti a giornalisti che, nel corso dell’anno, si sono distinti per qualità, dedizione e capacità di raccontare il presente.
Il premio “Cronista 2025”
Il premio “Cronista 2025” è stato assegnato a Pietro Barabino, giornalista e videomaker che da un decennio collabora con Tagadà (La7) e con Il Fatto Quotidiano. Barabino si è imposto con un lavoro attento e mai banale, seguendo le grandi mobilitazioni partite da Genova per denunciare il genocidio della popolazione di Gaza e raccontando da vicino la frontiera franco-italiana di Ventimiglia, l’impegno dei portuali contro il traffico di armi e numerose vertenze sociali, ambientali e sindacali.
La sua è una cronaca di strada, fatta di ascolto, presenza e capacità di interpretare i segnali che arrivano dalle piazze e dalle periferie sociali. Un riconoscimento che assume un valore simbolico in un’epoca in cui “stare sul campo” richiede sempre più coraggio.
Amianto. Storia di una lotta operaia

A ricevere l’altro importante premio sono Ludovica Schiaroli, Ugo Roffi e Marcello Zinola, autori del docufilm Amianto. Storia di una lotta operaia, che ripercorre oltre dieci anni di mobilitazione della classe operaia genovese esposta all’amianto nelle fabbriche della città.
Il film, nato da un’idea di Zinola e realizzato anche grazie alla collaborazione della Camera del Lavoro, della FIOM e dello SPI CGIL, ricostruisce una lunga battaglia per ottenere giustizia e riconoscimento dei diritti, dopo che migliaia di operai si sono ammalati o hanno perso la vita per l’esposizione alle fibre killer. Attraverso testimonianze, archivi e memoria collettiva, l’opera restituisce dignità a una pagina dolorosa della storia industriale genovese e dimostra come il giornalismo possa assumere forme nuove, ibride, capaci di raggiungere pubblici diversi senza perdere profondità.
Il premio alla carriera
Il premio alla carriera è stato assegnato alla giornalista Rai Pierpatrizia Lava, figura di riferimento del giornalismo ligure. Già presidente del sindacato dei giornalisti e oggi a capo del consiglio di disciplina dell’Ordine, “Pierpa”, come molti la chiamano, è stata per anni una colonna della Tgr: prima come redattrice e conduttrice, poi come caposervizio e responsabile della cronaca. Dietro un’apparente severità, Pierpatrizia Lava ha sempre saputo unire professionalità e generosità, qualità riconosciute da colleghi e giovani cronisti che hanno trovato in lei una guida autorevole.
Un riconoscimento speciale è stato inoltre attribuito a Stefano Rolli
Un riconoscimento speciale è stato inoltre attribuito a Stefano Rolli, giornalista e vignettista de Il Secolo XIX da trentacinque anni. Le sue vignette ironiche, pungenti, capaci di cogliere l’umore politico e sociale del paese, campeggiano ogni giorno sulla prima pagina del quotidiano. A Rolli è stato assegnato il premio dedicato quest’anno a Roberto Pettinaroli, storico caporedattore della redazione chiavarese del Secolo XIX, scomparso tragicamente in un incidente in canoa. Un riconoscimento che ha anche il sapore del ricordo e dell’amicizia: Pettinaroli e Rolli erano colleghi e compagni di lavoro.
La cerimonia di consegna dei premi si terrà il 12 dicembre, a partire dalle ore 10.30, al teatro La Claque di Vico San Donato. In questa occasione verrà proiettato anche Cronaca di un anno di Cronaca 2025, un videofilm che raccoglie e ripercorre i fatti più significativi dell’anno raccontati dai cronisti liguri.
In un panorama nazionale spesso segnato da difficoltà, Genova dimostra così di essere un presidio di giornalismo vivo, impegnato e capace di costruire memoria. Un giornalismo che ascolta, indaga, documenta. E che, proprio per questo, merita di essere riconosciuto e raccontato.