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A Genova riparte il dibattito sui temi del Social Forum, venticinque anni dopo il G8

Genova 2001-2026, Social Forum Reload. A venticinque anni dalle giornate del G8, martedì 16 giugno alle 20.45 al Circolo PRC Bianchini di Marassi confronto con Eliana Como e Maurizio Rimassa su precarietà, lavoro povero, trasformazioni produttive e futuro dell’occupazione. Un appuntamento per interrogarsi su quanto delle analisi del movimento no-global si sia trasformato nella realtà di oggi.

Venticinque anni dopo il Social Forum di Genova e le giornate del G8 che segnarono profondamente la storia politica e sociale italiana, torna il confronto su quelle analisi che all’epoca vennero spesso liquidate come ideologiche, allarmistiche o semplicemente fuori dal tempo. Martedì16 giugno alle ore 20.45, presso il Circolo PRC Bianchini di piazza Romagnosi a Genova, si terrà l’incontro dal titolo “Dalla precarizzazione e dal lavoro povero, alle produzioni senza manodopera”, nell’ambito del ciclo di appuntamenti “Genova 2001-2026. Social Forum Reload”.

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dal Partito della Rifondazione Comunista e dai Giovani Comunisti in vista del venticinquesimo anniversario del Social Forum. Il filo conduttore è racchiuso in una domanda provocatoria: “Avevamo ragione su tutto. E ora?”

Un interrogativo che non vuole essere una celebrazione nostalgica, ma una riflessione sul presente. Molte delle questioni denunciate dal movimento no-global all’inizio degli anni Duemila sembrano infatti essersi materializzate sotto gli occhi di tutti: la crescente precarizzazione del lavoro, la compressione dei salari, l’aumento delle disuguaglianze, la finanziarizzazione dell’economia, la delocalizzazione delle produzioni e la progressiva perdita di potere contrattuale dei lavoratori.

L’incontro vedrà la partecipazione di Eliana Como, sindacalista e componente dell’assemblea generale della CGIL, e di Maurizio Rimassa, esperto di organizzazione aziendale e trasformazioni del lavoro. Al centro del dibattito vi sarà il paradosso di un sistema produttivo che, mentre genera sempre più lavoro povero e precario, si trova contemporaneamente a fare i conti con la carenza di manodopera in numerosi settori strategici.

Un fenomeno che solleva interrogativi profondi: perché sempre più imprese denunciano difficoltà nel reperire personale mentre cresce il numero di lavoratori con salari insufficienti? Quale impatto avranno l’automazione, l’intelligenza artificiale e la trasformazione tecnologica sui diritti e sulle condizioni di lavoro? E soprattutto, quale modello economico e sociale si intende costruire nei prossimi anni?

Il confronto si propone dunque di collegare le analisi formulate dal movimento alter-globalista all’inizio del secolo con le contraddizioni del presente, in un momento storico segnato da crisi economiche, guerre, trasformazioni tecnologiche e crescente incertezza sociale.

A venticinque anni dalle manifestazioni che portarono a Genova centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo, il dibattito torna a interrogarsi non soltanto su ciò che è cambiato, ma anche su ciò che resta ancora da fare. Perché, se molte previsioni si sono rivelate fondate, la vera questione oggi non è stabilire chi avesse ragione, ma capire come trasformare quella consapevolezza in una proposta politica e sociale capace di incidere sul futuro.

Fivedabliu.it

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