Coronavirus e RSA, i controlli dei NAS: su 600 strutture 104 non rispettano le norme. 15 i centri chiusi
CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI DEL NAS SULLE RSA ITALIANE
Su oltre 600 tra RSA, centri di riabilitazione e lungodegenza, e case di riposo controllate dai carabinieri del NAS dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il 17% presenta irregolarità sia relative alla gestione delle procedure e degli spazi in caso di positività di un ospite al Covid-19, che alla formazione degli operatori, che alla dotazione dei dispositivi protettivi, i famosi DPI.
Nelle 104 strutture non in regola, 61 persone sono state denunciate e 157 sanzionante.
Non solo: a causa di gravi carenze sono state sospese o chiuse 15 attività ricettive, e i pazienti sono stati trasferiti in altri centri.
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