Esselunga, TAV, regionali sarde: ne parliamo con Luca Pirondini (M5S) mentre si avvicina il compleanno del Governo gialloverde

 In Politica

Genova– Il primo compleanno del Governo Conte si avvicina e noi tiriamo le somme dell’esperimento gialloverde con Luca Pirondini, capogruppo M5S in Consiglio Comunale.

Partiamo da Salvini, il vero front man di questo governo, che, tra una divisa e l’altra, tra un tweet del buongiorno e uno della buona notte, veste talmente bene i panni di chi è sempre in prima linea che la Lega, in quest’alleanza, sembra stritolare il Movimento.
“Intanto non c’è nessuna alleanza con la Lega”, spiega Pirondini che poi chiarisce: C’è un contratto di governo ma non c’è alleanza sui territori. Basta venire a vedere il Consiglio Comunale di Genova per capire che noi non siamo alleati con la Lega”.
Quindi sull’onnipresenza di Salvini puntualizza:“Su dieci punti realizzati da questo governo, otto sono stati realizzati dal Movimento che sta portando a casa i punti del proprio programma. Altre forze politiche penso siano molto attive in televisione e sui social ma se andiamo a vedere cosa hanno stretto all’atto pratico, mi pare pochino”.

Ha le idee chiare, Pirondini, sui risultati che il Movimento ha “portato a casa”, taglia corto sulla perdita dei consensi in Sardegna relegandola a un fatto “fisiologico”.
“Come dimostra la storia del Movimento,
 – continua – noi andiamo molto bene alle politiche e meno alle amministrative. Noi vinciamo al ballottaggio ma alle regionali il ballottaggio non c’è”.

Smentito anche l’effetto Lega pigliatutto, Pirondini preferisce focalizzare l’attenzione sul reddito di cittadinanza che definisce “una manovra di civiltà, che immette del cash nell’economia reale”. Poi ai detrattori risponde che “se non hai soldi per far la spesa stasera, non possono venirti a dire di aspettare il rilancio dell’economia. Lo so anch’io che bisogna dare un lavoro a chi non ce l’ha, ma intanto mettiamolo in condizione di mangiare”.
E qui non risparmia una frecciata ai governi di sinistra: “È una manovra che avrebbe dovuto fare la sinistra negli ultimi vent’anni ma che non ha mai fatto”.

In verità, il Partito Democratico ci ha provato con il REI – il reddito di inclusione – “scimmiottando la nostra proposta”, prosegue Pirondini, con una grande pubblicità ma con pochissimi fondi. Un sistema per far vedere che anche loro erano attenti alla povertà”.

Se gli si chiede cosa butterebbe a mare di quest’anno di governo, ripete che è soddisfatto salvo poi criticare le uscite di Toninelli che “è una persona che stimo, che è riuscita a far pagare la ricostruzione del viadotto ad Autostrade, ma qualche uscita, soprattutto nella fase post crollo del ponte, io l’avrei fatta diversamente”.

Tutto bene dunque? Non proprio.

Il voto sulla TAV, ad esempio, è divisivo.
Così il senatore Alberto Airola qualche giorno fa: “Non ci sono spazi di contrattazione. O il M5S dice no oppure sarò io a dire ciao al Movimento”

E i grillini nostrani? Da che parte stanno? “Io penso che si debba essere intransigenti su questa cosa: noi siamo no TAV. Anche progetti come la Gronda sono progetti deliranti, figli di una politica che vuole spargere cemento per guadagnare. Non possiamo mollare di un millimetro”.

Già che siamo in tema di soldi pubblici, gli chiediamo cosa ne pensa di Esselunga a San Benigno e del bonus milionario inserito nel contratto con cui la Biasotti Group S.r.l. ha venduto i terreni al Comune, e previsto nel caso di variazione della loro destinazione d’uso.
“C’è un evidente conflitto di interesse”, risponde Pirondini  che tiene a puntualizzare come “non si è mai visto un contratto, stipulato da una persona che è anche un politico (Biasotti è senatore di Forza Italia, N.d.A.), dire che se il Comune fa una variazione al piano urbanistico io incasso 1 milione e mezzo di euro in più. Questo ha dell’incredibile perché, quel giorno, il Consiglio Comunale dovrà votare se mettere in tasca questo milione e mezzo di euro a un esponente della propria area politica”.

Simona Tarzia

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