La Fiera di Sant’Agata non è solo una questione di ordine pubblico.

 In Cultura

A Genova siamo un po’ inclini al lamento, non il classico “mugugno” che ci distingue da sempre , ma un’ossessivo, e a volte giustificato, malessere per tutto quello che succede.
Troppa, neve, poca neve, troppa pioggia, piove poco, c’è il sole ma è velato, c’è la coda.
Domani a San Fruttuoso ci sarà la Fiera di Sant’Agata, festa della tradizione che prevede banchetti, fiumi di persone e…traffico.
Ma, grazie a Mauro Salucci, vi diamo una lettura differente di questa festa e anche un po’ più rilassante.

“Il culto di Sant’Agata viene celebrato in Genova nei primi giorni di febbraio, nella tradizionale fiera che attrae migliaia di visitatori. In San Fruttuoso, a Genova, a portare avanti il culto di questa santa è la chiesa medievale di  Sant’Agata, restaurata circa venti anni fa.
La storia della Santa risale all’anno 251, quando subì il martirio e in quel di Catania protesse cittadini e pagani con il suo velo dall’eruzione dell’Etna. Fu da quel momento che il suo culto si diffuse in tutta la penisola.

A Genova questa devozione si evince da documenti datati 1157. Altari a lei dedicati si trovano in San Marcellino, in S.M. di Castello, in Santi Giacomo e Filippo.
Il primo documento che parla della chiesa di Sant’Agata in Genova è il testamento di una donna, Alda moglie di Guglielmo Burano  costruttore di un ponte sul Bisagno.
Sicuramente la chiesa in prossimità di un ponte così importante di Genova fu utilizzata come ospizio di pellegrini, comunissimi nel Medioevo. Nel 1271 fu occupata dalle monache cistercensi, poi passò agli Agostiniani Calzati della Consolazione. Infine, nell’ottocento, la famiglia Pedemonte di San Fruttuoso vendette chiesa e convento al Conservatorio delle Maestre Pie della Divina Provvidenza”.

Il martirio di Sant’Agata è un dipinto autografo di Giambattista Tiepolo, realizzato con tecnica a olio su tela nel 1748-50, misura 184 x 131 cm. ed è custodito nello Staatliche Museen a Berlino.

Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia, collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) .   “Forti pulsioni” (2018) dedicato a Niccolò Paganini è del 2018 e l’ultima fatica riguarda i Sestieri di Genova . SALUCCI  SUL WEB

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