7 gennaio, giornata del Tricolore

 In Costume & Società

Genova è la patria del movimento repubblicano risorgimentale, del quale Giuseppe Mazzini fu il maestro e Goffredo Mameli l’allievo, un allievo morto a soli 22 anni, che perì nel corso della difesa di Roma , il 6 luglio 1849.

Era il 10 dicembre 1847, a Genova si formò una processione che si incamminò e poi giunse alla collina di Oregina. Un corteo ufficialmente composto da rappresentanti delle corporazioni delle arti e dei mestieri. Molti di quegli stendardi sono ora esposti al Museo del Risorgimento di Genova. Fra queste persone una teneva alta una bandiera mai vista prima. Un tricolore bianco, rosso e verde che sventolò davanti al Santuario di Oregina.

FRECCE TRICOLORI

In Liguria nessuno aveva mai visto questa bandiera la quale era invece la bandiera nazionale e dell’esercito del Regno d’Italia che inglobava da Novara la Lombardia e il Veneto ed una parte dell’Emilia Romagna. La bandiera mai era uscita da quei confini. L’ideazione del tricolore risale al novembre del 1796, quando Napoleone invitò soldati lombardi a dotarsi di un proprio vessillo di riconoscimento. Sul modello francese nacque il tricolore, con il verde al posto del blu .

Nel gennaio 1797 nacque a Reggio Emilia la Repubblica Cispadana. In quell’occasione un patriota di Lugo, Giuseppe Compagnoni propose che il tricolore, con l’aggiunta di una faretra con quattro frecce simboleggiante le quattro città federate (Bologna, Ferrara, Modena e Reggio) divenisse il simbolo della nuova Repubblica. La Cisalpina mantenne il tricolore in uso . Nel 1802 nacque la Repubblica Italiana e nel 1805 il Regno d’Italia, che durò fino alla fine del 1814. 

Da quel  giorno la bandiera tricolore italiana scomparve, fino a quel 10 dicembre 1847 a Genova.

 

Mauro Salucci è nato a Genova. Laureato in Filosofia, sposato e padre di due figli. Apprezzato  cultore di storia, collabora con diverse riviste e periodici . Inoltre è anche apprezzato conferenziere. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive di carattere storico. Annovera la pubblicazione di  “Taccuino su Genova” (2016) e“Madre di Dio”(2017) .   “Forti pulsioni” (2018) dedicato a Niccolò Paganini è del 2018 e l’ultima fatica riguarda i Sestieri di Genova . SALUCCI  SUL WEB

 

 

 

Recent Posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Start typing and press Enter to search