Il Conte Weistein e l’Horror Politik

 In Costume & Società

Buon Halloween, anime in pena, dal vostro Conte Weinstein. Anche quest’anno in questa notte di tregenda sebbene ognuno di voi sappia perfettamente che non siamo noi, i mostri quelli da temere veramente, voglio comunque consigliarvi una lista di film cult dell’orrore che vi facciano passare degnamente queste ore paurose. Quindi mettetevi comodi e lasciatevi trascinare dal gorgo del terrore!!!

“La Mummia”(1932) diretto da Karl Freund. Tre archeologi del Museo Gregoriano Egizio di Roma, la dott.sa Gelmini, il dott. Sgarbi e il dott. Brunetta mantengono in vita la mummia del millenario costruttore Silvihotep, grazie alle formule contenute nel papiro conosciuto col nome di Libro di Harcore. La volontà dei tre è quella di usare la mummia per mantenere il potere, ma purtroppo per loro Silvihotep risulta incontrollabile e tra annunci su predellini, festini eleganti e continui conflitti d’interesse, trascinerà i poveretti in una spirale di autodistruzione.   

 

 “It”(1990) diretto da Tommy Lee Wallace. Nelle fogne di Milano vive un simpatico clown che, presentatosi come Salvinywise, offre agli elettori palloncini a forma di immigrati e piccole ruspe giocattolo anti rom. I pochi cittadini che ancora non sono stati soggiogati, scopriranno a loro spese che Salvinywise è l’incarnazione dell’anima cattiva della città, non certo un essere umano, e che può assumere qualunque aspetto. Il clown si nutre della cattive vibrazioni della città e ad ogni elezione torna in superficie per divorare gli elettori usando le loro paure come esca.

“L’uomo invisibile”(1933) diretto da James Whale. Il perito agrario Maurice Martyna dopo aver inalato per sbaglio un fusto di glifosato diventa invisibile e colto da manie di onnipotenza pensa di poter diventare un politico influente all’interno del PD (Partido Desaparecidos), costringendo gli amici Letta e Gentiloni ad aiutarlo nel suo piano per conquistare il mondo, sfruttando la sua invisibilità per convincere le persone importanti di poter contare qualcosa e per far strisciare la gente ai suoi piedi. Purtroppo uscendo dalla sede romana del PD verrà casualmente spinto per ‘sbaglio’ da un suo collega di partito di nome Matteo in mezzo alla strada, dove verrà travolto da un rider della Just Eat. Nessuno si accorgerà di nulla.

“Devil Doll”(1964) diretto da Lindsay Shonteff.  Il giovane giornalista Victor Feltri partecipa alla performance dell’ambiguo ventriloquo Joseph Grillo, che è solito ipnotizzare la gente durante i suoi spettacoli con l’aiuto del suo pupazzo Di Maius, per poter poi prenderli tranquillamente per i fondelli e organizzare mega raduni oceanici e vendere loro magliette e sciarpe celebrative. Victor scopre che il ventriloquo è in realtà un ricco studioso del ‘rito arcaico della rete’ in grado di intrappolare le anime altrui nei fantocci che poi usa per tirare scemi un po’ tutti. Quando pare che ormai tutto sia perso il giornalista riesce, anche grazie ad un pupazzo rivoluzionario di nome Capitan Pizza a risvegliare la massa adorante durante uno di questi mega raduni, la quale inferocita costringerà alla fuga in Sudamerica il crudele ventriloquo e i pupazzi rimastigli ancora fedeli. Là grazie all’accoglienza del burattino Dibba, ivi ritiratosi in tempo, si riorganizzeranno per vendicarsi. 

“Blob – Fluido Mortale”(1958) diretto da Irvin Yeaworth e Russel S. Doughten. Un essere informe giunto in Italia dal pianeta Tuscania, viene sulle prime scambiato per un politico innovatore. Si tratta invece di una specie di smargiasso che con la balla del voler rottamare, conquista la fiducia di una larga fetta del popolo di centro sinistra. L’essere conosciuto come il Bomba RenzBlob ha il potere di assimilare rapidamente i corpi degli esseri viventi con cui viene in contatto, in primis dei suoi sventurati compagni di partito. Tra le prime vittime figura un giovane vecchio di nome Henry Letta. Il mostro, che aumenta continuamente di proporzioni, si sposta con grande facilità passando da un alleato all’altro, mietendo sempre nuove vittime a destra e a manca. L’intera popolazione del centro sinistra e dell’Italia, non sapendo come difendersi dallo strano mostro che sembra insensibile all’azione di qualsiasi arma è presa dal panico, ma quando due vecchi comunisti baby pensionati da trent’anni si accorgono che il mostro teme i referendum, subito organizzano, insieme ad uno sparuto gruppo di intellettuali radical chic, una raccolta firme e raggiunta la quota di 500.000 ne indicono uno abrogativo, che colpisce duramente il RenziBlob rendendolo finalmente inoffensivo.

“Il Golem”(1915) diretto da Paul Wegener e Henrik Galeen. Durante degli scavi nel quartiere degli operai edili di Soresina, alcuni muratori bergamaschi in trasferta scoprono un’enorme statua d’argilla che viene portata in vita da una arcaica bestemmia di uno di questi, che essendo anche consigliere comunale a 

Bergamo Alta è in possesso di conoscenze occulte nell’arte del moccolo. La statua d’argilla, il Toninellolem, diventa così un servitore dello Stato.  Quando questi, innamoratosi del suo ruolo pubblico, capisce di non essere altro che un blocco d’argilla, impazzisce e comincia a distruggere tutto ciò che ancora resisteva della reputazione del politico italiano. Alla fine, il gigante d’argilla si getta da un ponte abitabile sul Naviglio di Brescia sul quale stavano pranzando dei turisti, che increduli lo guardano andare in frantumi.  

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