Barnaba:“Ma lei ci va al cimitero?”

 In Costume & Società

Buongiorno, cari lettori e utenti, un’altra iperbolica settimana è passata, tra annunci shock di antiche multe guadagnate sul campo dei cinque giorni di sciopero selvaggio che forse dovrai pagare, di un Tpl gratis (a patto di pagare una tassa di scopo ovviamente), spostamenti assurdi di capolinea serali  da De Ferrari a Brignole (quando basterebbe adibire nuovamente Via Ceccardi, come una trentina di anni fa) e ancora prolungamenti di orari della metropolitana (che avranno un bel costo per le casse già esangui dell’azienda) e conseguenti stravolgimenti di alcuni cartellini di linee di superficie (fortunatamente rientrati), promesse di un futuro per la mobilità cittadina completamente elettrico e la fantasmagorica trovata di una Via XX Settembre trasformata in mega scivolo promozionale.                                                                                     Siamo qua, pimpanti, pronti ad affrontare un’estate che non è ancora al top della forma, ma già belli che cotti nel vapore delle camere a gas che chiamiamo autobus e che per dovere di cronaca hanno ripreso a bruciare (vedi l’88xx vaporizzatosi, fortunatamente senza vittime, in Via Col qualche giorno fa). Così per allentare un po’ la tensione accumulatasi, per quei tre minuti che ci vuole per leggermi, vi propongo la sesta puntata di “BARNABA PRESENTA: Cose da tranviere!”, perché alla fine della fola, come canta con sofferenza il grande Eddie Vedder in “Society”, ci troviamo tutti quanti immersi in una società pazza:

There’s those thinking more or less less is more                                                                                  
(Ci sono quelli che pensano, più o meno, ma il meno è di più)
But if less is more how you’re keeping score?                                                                                
(Ma se il meno è di più, come fai a tenere il punteggio?)
Means for every point you make                                                                                                
(Significa che per ogni punto che fai)
Your level drops                                                                                                                            
(scendi di livello)                                                                                                            
Kinda like it’s starting from the top                                                                                                      
(E’ un pò come cominciare dalla cima)                                                                                                                       
You can’t do that                                                                                                                               
(non lo puoi fare)

Partiamo dunque a spron battuto con il sesto blocco di dieci casi tipici che capitano quasi matematicamente durante la giornata tipo del tranviere genovese (sempre rigorosamente ordinate in modo casuale, che tanto nessuna è peggio dell’altra)! Perché come canta Tracy Chapman se volete un biglietto per qualsiasi posto forse possiamo metterci d’accordo:

You got a fast car                                                                                                                             
(Hai una macchina veloce)
Is it fast enough so we can fly away?                                                                                                    
(è veloce abbastanza per volare via?)
We gotta make a decision                                                                                                              
 (Devi prendere una decisione)
Leave tonight or live and die this way
(Andarcene questa notte o vivere e morire in questo modo)

 Di certo solo ad un tranviere capitano queste cose:
Cambiano i bus, si evolvono, migliorano in sicurezza, in design e in ergonomicità, però ogni tanto con una punta di rammarico vintage rimembri le vecchie 47 e le doppiette che facevi, tipo fiat 500. Amarcord che subito passa, non appena sulle nuove 7000 accendi l’aria condizionata che, per ora almeno, funziona.

  • Se hai assistito ad un numero impressionante di rivoluzioni al traffico cittadino, da Bernard Winkler in poi, ma poi in soldoni alla fine non è mai migliorato nulla…
  • Se quando l’unico utente notturno ti dice: “Che bello ci siamo solo noi sul bus” e tu pensi, con una punta di acidità, che si è già in troppi.
  • Se una vecchietta ti chiede: “Ma lei ci va al cimitero?” e tu toccandoti con perizia, ma con discrezione, vorresti risponderle ‘Il più tardi possibile, grazie. E comunque ampiamente dopo di lei’, ma con un sorriso abbozzi e annuisci con aria professionale.
  • Se a metà percorso sale un tizio che ti chiede: “Scusi ci va al capolinea?” e tu per fargli uno sgarbo vorresti andarti a stampare contro un palo per poi potergli rispondere, ‘O no, che disdetta. Mi sa che non ci arriviamo al capolinea’, però poi torni in te e te la cavi con un più diplomatico: “Se non andiamo a fuoco, sì”.
  • Non ci sentiamo veramente realizzati se almeno una volta a turno qualcuno non ci avverte, come è giusto che sia, che l’obliteratrice (definita dai più “la macchinetta”) non timbra.
  • Non puoi dirti davvero un tranviere se almeno una volta sei rimasto a secco di gasolio all’ultimo giro, arrivando un’ora dopo a casa, perdendoti la puntata della tua serie preferita, appuntamento che aspettavi con ansia da vero nerd da tutta la strafottutissima settimana.
  • Se appena avvii il motore per ripartire dal capolinea, ti senti chiedere in tono sarcastico: “Si parte, capo?” e tu vorresti spegnere di nuovo e rispondere ‘No, ho solo fatto una prova motore’, però… però niente e lo fai davvero, ritardando la partenza di quel minuto che sai che per quel simpaticone sarà eterno…
  • Se sul 518, la linea interna dell’ospedale San Martino, una signora ti chiede: “Mi scusi ma per andare al centro grandi ustionati cosa devo prendere, lei?” e tu vorresti dare di matto come Patrick Bateman, il protagonista di “American Psycho” e incendiarla per dare senso alla sua domanda. Però poi non lo fai sennò cadi nel penale…

 Se al capolinea hai appena il tempo di aprire il giornale prima di essere assalito da un nugolo di utenti in preda a una crisi di astinenza da domande e allora rimpiangi la tua stupida poltroneria, che pure il medico ti consiglia di alzarti al capolinea e di sgranchirti le gambe!!!

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti non è puramente casuale. A presto con la settima puntata di ‘Cose da tranviere!’

Nel frattempo  un abbraccio a tutti Voi  dal Vostro autista Barnaba      

Buona estate a tutti!                                                                                                                                             

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