Arresti di Savona: aggiornamento su FG Rciclaggi

 In Ambiente, Cronaca

Savona– Sono nomi illustri, almeno a Savona, quelli che compaiono  come destinatari delle misure coercitive emesse dal GIP, Alessia Ceccardi, su richiesta del Sostituto Procuratore,  Vincenzo Carusi, ed eseguite  questa mattina dalla Guardia di Finanza di Savona (vedi QUI).

Nel mirino degli inquirenti l’azienda di servizi ecologici FG Riciclaggi S.r.l. di Claudio Busca, attuale Vicepresidente dell’Unione Industriali Savonesi, finito in carcere a Marassi insieme a Narciso Cova.
Sottoposta a misure cautelari anche la figlia, Claudia Busca, a sua volta nel Consiglio Direttivo dei Giovani Industriali Savonesi, per la quale è scattato l’obbligo di dimora.
Ai domiciliari Marta Rossa.

Il nome di Claudio Busca era già emerso nelle intercettazioni dell’Operazione Pandora come “amico” di Pietro Fotia e legato a Gino Mamone.
Pietro Fotia, nell’ordinanza dell’inchiesta Alchemia, è individuato come parte della famiglia considerata il terminale savonese della cosca calabrese Morabito-Palamara-Bruzzaniti.
Gino Mamone, ECO.Ge, nella stessa ordinanza, è indicato come vicino alla famiglia Gullace-Raso-Albanese.
Non solo, quest’ultimo è sottoposto a sorveglianza speciale in quanto soggetto socialmente pericoloso.

Una vicenda nella quale si intrecciano molti nomi, anche quello del dirigente PD Fulvio Briano, fino all’anno scorso membro del Consiglio di Amministrazione di FG Riciclaggi e, in allora, Sindaco Di Cairo Montenotte.

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