Un menù verdiano, con piatti originali di Roncole. E poi, tra una portata e l’altra l’armonia del “Bel Canto” nell’atmosfera magica del chiostro del Diocesano

 In Costume & Società

 Sabato 9 giugno. Ore 20. Data e ora da mettere in agenda per melomani e buongustai (e ancor meglio se avete entrambi le virtù). Immersi nella magica atmosfera del Chiostro del Diocesano, sabato sera si apre il sipario sulla “Cena con l’Opera”. Al riparo del porticato, seduti ai tavoli apparecchiati a festa in perfetto stile fin de siecle, potrete gustare un menù accurato, sontuoso, d’altri tempi. Da Opera, insomma. Con dedica immancabile a Giuseppe Verdi, il più grande tra i compositori, che fu sempre innamorato di Genova, dove visse a lungo e dove ottenne nel 1867 la cittadinanza onoraria. La ricerca del menù, a cura degli chef di Momentum Events, ha portato inevitabilmente dalle parti di Roncole, la frazione di Busseto che diede i natali a verdi: salumi della Bassa e torta fritta (pasta al vento), tagliatelle alla Strepponi (in onore di Giuseppina, seconda moglie di Verdi), carré di maiale o faraona ripiena con patate. Altrettanto immancabile l’omaggio finale con il “Falstaff”, che non è solo il nome di un’opera ma anche di una brioche con il cuore di nocciola, che deliziò molte volte il palato di Giuseppe Verdi e che viene preparata secondo l’antica ricetta dal celebre locale Klainguti. Il tutto accompagnato da calici di bollicine.

Se questa è la parte più golosa di una serata magica, “Cena con l’opera” è basata sull’assioma che la musica nutre l’anima, il cibo nutre il corpo. Bel canto e cucina sono due eccellenze. Perciò tra una portata e l’altra, si abbassano le luci e in religioso silenzio si accolgono i cantanti in abito di scena che passano tra i tavoli intonando le arie più celebri: Boheme, Tosca e Turandot di Puccini, Rigoletto di Verdi, ma anche la Carmen di Bizet. A esibirsi come soprano Sara Cappellini Maggiore con il tenore Alessandro Fantoni.«Il binomio musica e cibo è vincente: non lo inventiamo noi oggi ma i greci. La musica è stata sempre la compagna del cibo. Un ritorno al passato, come accadeva nelle case dei nobili. Abbiamo voluto fornire un assaggio e un’atmosfera che si può trovare in teatro ma qui lo spettatore entra a contatto con gli artisti» – racconta Simome Sangalli, promoter e organizzatore.

Per info e prenotazioni 3703457471 o momentumitaly@gmail.com

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