UNA CAREZZA IN UN PUGNO? MAGARI! Quattro anni di aggressioni sui bus

 In Costume & Società
Quest’oggi, cari utenti e lettori, voglio andare al di là dei soliti problemi di Amt e quindi non parlerò della mancanza cronica di bus, né di linee sovraffollate, né delle decine di cartellini fermi in rimessa a causa della carenza di personale e nemmeno della scarsa manutenzione.

Oggi voglio parlarvi di aggressioni sugli autobus, cominciando ad elencare quelle più recenti:
02 settembre 2014, sulla linea 188 nei pressi di Via Quasimodo a Prà, aggressione al collega da parte di un pazzo che con un morsetto gli provoca ferite multiple al volto e gli rompe il naso.
13 dicembre 2014, sull’N1 in Via Bobbio nei pressi degli uffici Amt, il collega viene malmenato prima a bordo, poi a terra e infine al Pronto Soccorso, da ragazzini della buona borghesia locale.
13 luglio 2015, a bordo della linea 1 al capolinea di Caricamento, un gruppo di ragazzini picchia a sangue due utenti.
02 settembre 2015, aggressione sul 607, l’autista viene preso a bottigliate al capolinea di Via Dante.
05 ottobre 2015, sul 20, un energumeno spaventa utenti e autista arrivando a molestare un ragazzo down, la collega riuscirà a metterlo in fuga.
05 dicembre 2015, linea 1, autista e utenti tenuti in ostaggio da due tizi armati di coltello e coccio di bottiglia.
15 dicembre 2015, sul 158, una collega viene aggredita a Sestri Ponente, riporterà la frattura del polso.
25 dicembre 1015, sul 607 sul capolinea di Via Dante, una collega viene aggredita da un tizio e il suo pitbull.
16 giugno 2016, sul 36 nei pressi di Castelletto, un autista viene aggredito da un automobilista.
21 giugno 2016, sull’ 87 al capolinea di Via Verdi, un utente collerico spacca a testate il naso del collega.
20 settembre 2016, un collega sul 17, alla fermata di Brignole viene malmenato da un punkabbestia.
01 ottobre 2016, sul 20 in Via Buozzi,  l’autista viene picchiato e minacciato con un pezzo di plexiglas, divelto dalla “chiusura blindata”.
06 dicembre 2016, sul 64 a Oregina, un autista viene preso a testate.
14 dicembre 2016, sul 35 nei pressi del Galliera, un autista viene preso a bottigliate.
20 maggio 2017
, sul 270 a Begato, parabrezza rotto da bottigliate e conseguente tentativo di aggressione all’autista dal finestrino.

 

13 agosto 2017, linea 699 su al Cep, l’autista viene aggredito e strattonato direttamente dal finestrino.
06 settembre 2017, sull’87 aggressione a suon di pugni lungo la marcia per Apparizione.
26 settembre 2017, sul 53 in Via Chiaravagna, autista strattonato sempre dal finestrino.
10 ottobre 2017, linea 62 nei pressi della Fiumara, il collega è stato raggiunto in fermata e malmenato.
04 novembre, linea 1 in Piazza Gaggero a Voltri, un pazzo prende a calci e testate il bus, provocando danni e parecchia paura ad autista, utenti e testimoni a terra.

04 NOVEMBRE, LINEA 1 IN PIAZZA GAGGERO A VOLTRI – parte I

 

Sicuramente ne ho tralasciati (mentre quelli più vecchi il mio cervello li ha mandati in prescrizione), inoltre non elenco le aggressioni ai colleghi che verificano i titoli di viaggio (Vtv), perché non finirei più, ma già così non sembra un bollettino di guerra?
Sui bus si commettono atti di violenza, è un dato di fatto. Si spaccia e si consuma droga, si fumano sigarette e ci si ubriaca, bevendo alcolici da bottiglie di vetro.
Tutto questo continua ad accadere nonostante che Azienda, Comune, Regione, Prefettura e Questura sappiano tutto!
Nonostante che l’8 di settembre del 2015, i sindacati firmatari e azienda (pressati da Orsa e Cub, autori di una serie di scioperi serali e di accompagnamenti “di sostegno” ai colleghi operanti sulle linee più a rischio) avessero stipulato un accordo per la chiusura dei posti guida, per l’installazione di telecamere interne, di un non meglio precisato ‘pedale’ di chiamata diretta. Ovviamente tutto questo o non è stato fatto o è stato fatto in modo approssimativo.
Certo ogni tanto sale a bordo qualche vigilantes, certo la Questura ha stilato una lista delle linee più pericolose, che per quanto possibile fa monitorare ogni morte di papa. Ma le aggressioni continuano.
Continuano, perché tutto è rimasto quasi immutato, i posti guida sono stati blindati con fogli di plexiglas, la videosorveglianza si limita ad essere ‘attiva’ solo su alcuni bus nuovi, il fantomatico ‘pedale’ di chiamata di emergenza, resta nell’immaginazione di chi l’ha pensato, infine non mi risulta che l’azienda si sia mai costituita parte civile.
Nel frattempo autisti, Vtv e utenti sono in balia di qualunque malintenzionato e ogni corsa (soprattutto serale o notturna) è un terno al lotto. 
In chiusura mi limito a constatare che gli unici sindacati che si sono sempre mossi con serietà a contrastare e denunciare questo grave problema, sono i Cub e i ‘ragazzi terribili’ di Orsa, questi ultimi mi risulta che abbiano redatto un ‘dossier sicurezza’, dove trattano e documentano gli eventi violenti accaduti, brevettato un ‘kit sicurezza’, che prevede videosorveglianza interna collegata ad un pulsante di chiamata diretta collegata con la centrale operativa delle forze dell’ordine e tenuto una serie di conferenze in alcuni licei cittadini.
Ora credo che sia meglio chiudere l’argomento qui, senza ironia e senza aggiungere frasi ad effetto. La violenza è un atto di stupidità senza scusanti, che merita solamente di essere contrastato con forza dagli organi competenti. Noi attendiamo fiduciosi. 

Nel frattempo un abbraccio a tutti Voi dal vostro autista Amt Barnaba Cecchini

04 NOVEMBRE, LINEA 1 IN PIAZZA GAGGERO A VOLTRI – parte II

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