IL CONTE WENSTEIN E GLI UOMINI NERI

 In Costume & Società

Questa è la storia di come io, il terribile Conte Wenstein, assediato da torme di vergini “sui generis” e tutte con una voglia matta di avere un po’ del mio potere, con il favore delle tenebre, ho lasciato la mia patria avìta per sfuggire lontano, dove un vampiro potente come me, ma un po’ in disgrazia, potesse trascorrere in relativa quiete i prossimi due o tre secoli.
Mi son detto: “Dove potrei ritirarmi per un po’? Quale paese mi può garantire bellezza e stranezze senza limiti? Un paese dove tutto sia valido, dove tutto e il contrario di tutto, siano accettati come norma e a giorni alterni”?

Dove spesso le persone più strane e improbabili assurgono a ruoli nodali?
Dove la luce del sole non riesce mai a scalfiggere i suoi tanti angoli oscuri?.
Così imbarcatomi in una cassa di banane su di un mercantile battente bandiera panamense, mi sono diretto verso quel paese servo “di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!” (e questa più che una citazione dantesca è un manifesto sempre attuale).

Sbarcato a notte fonda al Porto di Genova, mi sono diretto, sempre col favore delle tenebre, verso un posto che, lì per lì, consideravo tranquillo. Un ex centro residenziale e di villeggiatura che tra sversamenti chimici, Porto Petroli e svincoli autostradali, pensavo mi avrebbe fatto sentire a mio agio.
Insomma prendo possesso di una vecchia villetta liberty disabitata, nei pressi delle ex fonderie Ansaldo e lì inizio a pianificare la mia nuova vita, tutto eccitato che finalmente la fortuna avesse cominciato a volgersi dalle mie parti.
Multedo, penso tra me, è veramente FA – VO – LO -SA!!!
Non solo lo splendido territorio è totalmente devastato, ma anche il profumo dell’acrimonia che annuso e che scorre nelle vene degli abitanti è insolitamente alto e piacevole. In queste notti ho visto fiaccolate di villici contrapporsi con un astio incomprensibile (come non se ne vedevano dai bei tempi andati del mio amico Barone Von Frankenstein).
Per quello che mi è dato di capire (non comprendendo ancora bene gli usi e i costumi di questo strano popolo), ci sono due fazioni contrapposte sul fatto di accogliere o meno dodici “Uomini Neri” (che non ho subito capito cosa fossero, se degli orrendi Babàu o altri tipi particolari di demoni, ma certamente dovevano essere terribili a giudicare dal caos che stavano creando). 
Da una parte ci sono dei tipi vestiti di nero e verde, capitanati da un tizio, che ha l’aria di essere una specie di sceriffo (ma che assomiglia molto allo zio Nosferatu, solo con i capelli) che vuole prendere a calci in culo chiunque e che si augura che i poveri muoiano di fame. Devo dire che ha stile e in un primo momento parteggiavo per lui. 
Dall’altra parte ci sono sti tizi con le bandiere rosse e le kefiah al collo, guidati da un sacerdote e dalle sue guardie del corpo che indossano una felpa con su scritto FIOM. 
Comunque, come è, come non è, una sera scendo in mezzo a sto pandemonio, deciso ad aiutare lo sceriffo contro gli ‘Uomini Neri’ (tollero solo un mostro nel posto in cui vivo, ovvero me), mi preparo ad azzannare la mia prima vittima, quando mi ritrovo davanti al cancello del luogo dove dimorano questi demoni neri, e al di là delle sbarre che ti vedo? Dodici paia di occhi smarriti di fronte al gran fracasso che il loro arrivo aveva causato. 
Dico la verità, in quel momento, la voglia di sangue mi era proprio passata, mi volto verso i due schieramenti e mi rendo conto che non sono poi così folti come i primi giorni. Forse tutta la faccenda dei Babàu non era così importante. Anche lo sceriffo è sparito e così i tizi con la felpa.
Sapete cosa è rimasto, oltre a quegli occhi dietro il cancello? La gran aria viziata che si respira in questo meraviglioso posto devastato dalla rapacità umana. E anche la certezza che non potevo scegliere miglior casa.

L’Italia è una vera Geenna.
Ora scusate, ma stanotte sarà Halloween e a me è tornata una gran fame…

Firmato: il Conte Wenstein

Recent Posts

Leave a Comment

Start typing and press Enter to search