Daltonici al volante pericolo costante?

 In Diritti, Inchieste

In Italia un uomo su venti è daltonico. Si tratta di un esercito di 3 milioni di persone, per la maggior parte maschi, affetti da un’alterazione ereditaria dei fotorecettori.
In particolare, la retina possiede dei coni sensibili a tre diverse lunghezze d’onda che determinano la capacità umana di vedere tre colori: blu, verde e rosso.
Il daltonico ha una visione dicromatica
e non percepisce uno di questi tre colori: il deuteranope non vede il verde, il protanope non vede il rosso e il tritanope il blu.

SONO DALTONICO MA GUIDO BENISSIMO
Non esistono occhiali per daltonici. 
Il daltonismo non è un difetto della vista come la miopia o l’astigmatismo, che non consentono una visione corretta e prevedono correzioni che vengono indicate direttamente sulla patente di guida, con diversi codici (01 obbligo degli occhiali. 02: lenti a contatto. 03: occhiali protettivi. 04: lente opaca. 05: occlusore oculare. 06: occhiali o lenti a contatto).

Eppure prendere la patente, non solo quella per l’automobile, può trasformarsi in un’odissea.
 “Un daltonico non può pilotare un drone”, a parlare è Stefano De Pietro, Presidente dell’Associazione Italiana Come Vedono i Daltonici, che ci spiega quali corto circuiti burocratici un daltonico debba affrontare ogni giorno. E, infatti, precisa: “La cosa divertente è che il drone non ha colori in uso“.

Il drone è solo l’ultimo dei problemi. Perché a livello di possibilità lavorative, le restrizioni sono tante. 
Un daltonico può dimenticarsi di pilotare un aereo, una nave o di guidare un autobus!
Ascoltiamo le peripezie nelle quali dovrebbe barcamenarsi “Stefano Deuteranope”  nel caso volesse fare l’autista AMT.

Simona Tarzia

Intervista sul daltonismo

Il mondo visto da un daltonico

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