Strada facendo: la Commissione parlamentare sulle periferie percorre il disagio genovese

 In Diritti, Inchieste

Le periferie si somigliano un po’ tutte. Cariche della rabbia di chi le vive, spesso sono voci tragiche che sarebbe pericoloso ignorare.
Perché la visione dei problemi cambia radicalmente quando stai guardando proprio il tuo angolo di mondo. E ti accorgi che ti frega da ogni lato.

Le periferie si somigliano un po’ tutte. Sono paradossi di cemento da dove non si vede il mare. Fabbriche velenose che hanno barattato l’immagine del proprio volto industrioso con la salute.

Le periferie esistono anche a Genova.
Se n’è accorta la Commissione parlamentare d’inchiesta che, dopo Roma, Napoli, Milano, Bologna, Bari, Torino e Palermo, ieri ha fatto tappa proprio qui. Nella città policentrica.
Ne abbiamo seguito il viaggio attraverso i quartieri più problematici, accorgendoci di quanto siano fragili i confini quando le incrostazioni dell’abbandono livellano il panorama e distorcono la prospettiva delle cose.

Il Municipio I Centro Est

Il Municipio VII Ponente 

al CEP

alle "lavatrici"

Il Municipio VI Medio Ponente 

Il Municipio II Centro Ovest 

Il Municipio V Val Polcevera 

a Begato

Vivere nelle "dighe"

Vivere nel campo Sinti

Vi abbiamo offerto una panoramica degli incontri di ieri, che hanno mostrato come sia necessario intervenire su una pianificazione urbana, quella dell’età del cemento, ormai vecchia, che risente di un’analisi delle dinamiche del territorio pressoché inesistente, dove l’imperativo era confinare all’interno di case, con i requisiti minimi di abitabilità, la maggior quantità possibile di persone. Una dinamica in netto contrasto con la natura umana. Una dinamica che la Pubblica Amministrazione non è stata in grado di governare. 

Oggi, alle “dighe” di Begato per esempio, vivono 4500 persone. Ci sono 400 alloggi sfitti. Il 30% degli inquilini è abusivo e paga il racket per mantenere il posto.

La Commissione tira le somme della giornata

Simona Tarzia 

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Comments
  • Massimo Cazzola
    Rispondi

    A Carlo Besana quando conviene spara a zero sulla Lega, adesso che è cambiata l’ amministrazione tende la mano lamentandosi della precedente conduzione Comunale. Totalmente inaffidabile.

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