GREEN CARPET

 In Inchieste

Alcuni posti, che mi piace definire non-luoghi, sono fatalmente destinati all’abbandono.
L’elenco è lungo e si riferisce di solito ai quartieri collinari, dove la politica ha scelto di fare prima la speculazione, il mero interesse per il soldo, e poi l’oblio, per non lasciare memoria e far dimenticare lo scempio.
La colonna infame di Sarzano ci ricorda il delitto attuato nei confronti di Via Madre di Dio.
Altre ne andrebbero inaugurate.
O magari una sola, a Palazzo Tursi, con la lista completa dei finti urbanisti, architetti e politicanti vari, complici, tutti, di aver creato ghetti dove deportare genovesi di serie B.
La collina di Erzelli rappresenta l’ennesimo non-luogo, l’ulteriore dimostrazione che la nostra classe politica, o almeno quella che ha voluto costruire sulla cima di un cucuzzolo, non ha alcuna conoscenza urbanistica.
Il “polo tecnologico” è stato voluto per fare mera speculazione, per fare quattrini, per sfregiare, ancora una volta, la città e i suoi abitanti. Però abbiamo il nostro “green carpet”…

 fb

 

Continuate a segnalarci il degrado nel vostro quartiere. Arriva la cavalleria! 

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