“Depurator, che odor”. A Cornigliano il nuovo profumo per l’estate

 In Ambiente, Inchieste

Genova – Questa mattina, presso i locali dell’A.N.P.I. di Cornigliano, gli ufficiali giudiziari di ARPAL – l’Azienda Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure – hanno raccolto le testimonianze dei cittadini sugli sversamenti di liquami nel  Polcevera e sui miasmi del depuratore che ammorba ormai da anni le estati dei corniglianesi.

Questa volta, però, le cose sono andate peggio. Da circa un mese, il depuratore è finito in by-pass per un guasto sversando nel fiume i liquami di 300.000 genovesi. Si parla degli scarichi fognari dell’Alta  e Bassa Valpolcevera, di Cornigliano e di una parte di Sampierdarena. Il ripristino è previsto entro fine mese.

Quanto ai disagi “di ordinaria amministrazione” dovuti  a un impianto vecchio e sottostimato, invece, è una situazione che i corniglianesi dovranno sopportare finché non sarà pronto il cosiddetto DAC, il Depuratore Area Centrale genovese, previsto a mare nelle aree ex-ILVA. Le previsioni parlano di una convivenza di tre anni almeno.
La notizia buona è che il conflitto tra Città Metropolitana e Società Autostrade che ne rallentava la realizzazione (vedi QUI), si  è risolto con la modifica, da parte di quest’ultima, del tracciato della Gronda di Ponente. Nessun ostacolo, quindi, all’inizio dei lavori per il 2018.
Quella cattiva è che l’olfatto dei corniglianesi dovrà resistere ancora un po’.

Simona Tarzia

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