Ballottaggio a Genova, una svolta epocale: il Centro Destra vince il Comune

 In Politica

Marco Bucci, il candidato del Centro Destra, è il nuovo Sindaco di Genova.
Ha battuto al ballottaggio il candidato del Centro Sinistra, Gianni Crivello, con oltre dieci punti di vantaggio: 55,24 contro il 44,76.
Un risultato storico, per una città che dagli anni ‘80 ha visto sempre la Sinistra al governo.

La poltrona di Primo Cittadino di una delle città più rosse d’Italia non è un caso isolato: “Qui pare che si vinca dappertutto” conferma Ignazio La Russa, parlamentare di Fratelli d’Italia, davanti al point elettorale di Piazza Piccapietra e continua: “La vittoria di Genova travalica la Liguria, diventa una vittoria di valenza nazionale. Il modello Toti in Liguria, senza bisogno di ammiccare a Renzi o a Grillo, ormai è santificato da questo voto”.

Una vittoria annunciata. Già dal primo turno.
E, infatti, il risultato è schiacciante fin dalle prime proiezioni. Gli attivisti e i semplici cittadini accorsi al point cominciano presto a festeggiare. Alcuni hanno portato i flûte nella borsetta.
Altri sventolano un lungo tricolore al grido “Bucci, Bucci” e “Ciao Crivello”.

Tra la folla c’è Lilli Lauro, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, che definisce quella di Bucci “una vittoria di chi pensa con la propria testa. Di chi pensa al benessere della città” e aggiunge: “Finalmente abbiamo liberato Genova”.

C’è commozione anche nelle parole di Daniela Santanchè, parlamentare di Forza Italia, che quasi non riesce a crederci: “Mi sembra pazzesco vincere a Genova. Ho vissuto decenni dove sembrava che a Genova il Centro Destra non potesse mai governare. Non mi vergogno a dire che è una grande emozione”.

Finalmente al point arriva anche Bucci, che rifiuta di bere e subito parla da Sindaco: “La cosa più importante è risolvere il problema del buco nel bilancio del Comune creato dalla situazione di Amiu. Quindi bisognerà pensare alla pulizia, alla sicurezza e a ridurre il costo dei parcheggi”. Poi si lascia andare a una considerazione più polemica: “I genovesi hanno capito che venticinque anni di amministrazione del Centro Sinistra hanno distrutto la città”.

Leader nazionali non pervenuti: “No, Salvini e Berlusconi non li ho ancora sentiti. Sono circondato da voi giornalisti e non ho nessuno spazio per sentire il telefono”.

Una campagna elettorale breve ma che per Stefano Balleari, Vicepresidente uscente del Consiglio Comunale, è cominciata più di un anno fa, con il referendum costituzionale e una presenza capillare sul territorio: “Potremmo essere vincenti, Marco come Sindaco ed io come Vice, perché lui ha una visione internazionale che io non ho, ma io ho la conoscenza del territorio e della macchina comunale. Potremmo fare la differenza per la città”. Quindi, con le lacrime agli occhi, continua dirigendosi verso Palazzo Tursi: “Oggi festeggiamo la liberazione di Genova che è stata occupata malamente per trent’anni”.

E mentre il Centro Sinistra celebra quello che è molto simile a un funerale della politica degli ultimi trent’anni, Bucci si presenta al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi e incassa il sostegno incondizionato di tutta la coalizione: “La situazione che troviamo non è facile” tiene a precisare il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ma “io credo che Marco sia la persona giusta e che tutti coloro che hanno fatto questo grande miracolo di convincere una città che ci ha sempre guardato con sospetto, avranno la generosità di appoggiarlo fino in fondo”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Edoardo Rixi, Assessore regionale allo Sviluppo Economico, che esprime il suo pieno sostegno: “Noi, come Lega, abbiamo dato il massimo appoggio da subito e, da domani, il nostro compito sarà affiancare il Sindaco”. Poi fa una lucida analisi del voto: “Abbiamo sfatato molti luoghi comuni. Siamo andati a vincere in quartieri dove, fino a pochi anni fa, la Sinistra non avrebbe mai pensato di perdere. Probabilmente li ha persi per le sue politiche di carattere nazionale e per la cattiva gestione a livello locale. Questo ha fatto sì che molti quartieri guardassero a noi con fiducia”.

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Ma perché Gianni Crivello ha perso?
Certamente ha influito la continuità con l’amministrazione uscente. Genova di vecchia politica non ne voleva più sentir parlare.
Sicuramente ha pesato l’affaire Amiu: la presa di posizione contro l’aggregazione con Iren Ambiente è stata tardiva e poco convincente.
Poi c’è l’assenza del candidato agli incontri con i rappresentanti delle partecipate.

Anche questo non è piaciuto. Come non è piaciuto l’assessorato promesso a Arcangelo Merella, della lista Ge9si, in cambio dell’appoggio al ballottaggio.

Infine, sulla sua strada ha trovato un Partito Democratico frammentato a livello nazionale, che non ha avuto la forza di superare i dissidi interni e che, probabilmente, gli ha dato il colpo di grazia.

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Simona Tarzia 

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