Rete a Sinistra: Genova che osa

 In Politica

Una discreta affluenza all’incontro “Genova che osa” organizzato da Rete a Sinistra alla Commenda di Prè, risultato numerico interessante soprattutto considerando che, mai come oggi, la politica gode di così poco favore da parte dei cittadini. A differenza dell’incontro di qualche giorno fa tra Marco Doria e Giuliano Pisapia, il pubblico presente era relativamente più giovane.  Una cosa ci siamo stupiti: la presenza risicata di dirigenti del PD, a parte il Segretario Provinciale Alessandro Terrile. La presenza di Stefano Quaranta di Sinistra Italiana sottolinea la volontà di dare al programma che nascerà da questi tavoli di discussione  una destinazione anche nazionale in vista delle consultazioni politiche che si terranno presumibilmente nel 2018.
Tanti i temi sul tappeto, tante le proposte, altrettante le soluzioni. Programmi per una città più vicina alle esigenze degli anziani soli, prospettive di lavoro per i giovani che non debbano più abbandonare la città, il decoro urbano, la cultura, il trasporto pubblico e, finalmente, la qualità di vita nelle periferie. Il giovane gruppo dirigente di Rete a Sinistra di cui due componenti sono Lorenzo Azzolini e Stefano Gaggero è pieno di entusiasmo e tante idee. Quella di Azzolini è trasformare AMT in cooperativa d’utenza, cioè i cittadini genovesi proprietari della loro azienda della mobilità. La cosa non è per nulla piaciuta al Sindaco Marco Doria, che ha timbrato l’idea come “ una cosa che non sta in piedi” e che, prevedendo anche l’integrazione di Genova Parcheggi, andrebbe contro la legge. A parte che il concetto di legge, e qui attendo accalorate considerazioni, è per questa amministrazione quanto di più blando si possa immaginare visto che, mi pare di ricordare,  a Struppa sono state aggirate tutte le leggi possibili pur di costruire un parcheggio interrato in zona rossa vicino all’argine del Bisagno. Un altro esempio? I tonni, metafora di noi cittadini genovesi, a testa in giù in una rotonda tra Via Piacenza e Via Emilia, ma quelle sono leggi relative al buon gusto. L’idea di possedere un pezzetto di AMT non mi era per nulla dispiaciuta. Almeno è un’idea, magari folle, ma sa di nuovo, di fresco. Le abbiamo provate tutte per massacrare il trasporto pubblico, abbiamo mezzi vecchi, inquinanti, che vanno a fuoco e anche a…spinta. Quindi credo che il “nobile detrattore” non sia in grado di dare giudizi sul merito della proposta.

AMT e i potenti mezzi

Finalmente un po’ di chiarezza sulla questione dei migranti. Per troppo tempo una sinistra poco attenta e troppo benestante si è preoccupata di riempirsi la bocca di concetti astratti sull’accoglienza. Finalmente Gianni Pastorino, che molti pensano sia il candidato sindaco più idoneo a ricucire gli strappi del centro sinistra, ha fatto una seria divisione tra migranti che meritano di essere aiutati e migranti che delinquono e che vanno mandati via.
Era ora.

fp

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